Storia dell'istituto

Nel 1923 il Municipio di Chiasso decise di costituire la Scuola Professionale commerciale, per la formazione in ambito commerciale, destinata soprattutto ai figli delle famiglie di impiegati e commercianti tanto numerosi nella regione di Chiasso dopo la prima guerra mondiale, dopo alcuni decenni di sviluppo della zona di frontiera,  soprattutto grazie alla ferrovia. La base legale era costituita dalla legge cantonale del 3 ottobre 1914.

La scuola durava tre anni e prevedeva esami di licenza, passati i quali si riceveva un certificato di proscioglimento, mentre si prevedeva già di istituire un brevetto di capacità che permettesse agli studenti  di essere ammessi nel mondo del lavoro senza ulteriori prove di verifica. La tassa di iscrizione iniziale era di trenta franchi,  mentre per le famiglie con problemi finanziari si stavano studiando delle facilitazioni. Confederazione e Cantone dovevano sostenere la scuola nella misura di un terzo a testa, mentre il Municipio si riservava le nomine.

Il riconoscimento federale della scuola giunse nel 1938, e i programmi della stessa erano allineati a quelli analoghi sia della Scuola di Commercio cantonale che a quelli federali.

La SCC ha risentito talvolta in modo importante delle vicende legate al fatto di essere situata in una regione di confine. Ad esempio durante la seconda guerra mondiale e anche immediatamente dopo, l’afflusso di allievi dall’Italia e anche dalla Svizzera interna fu più importante, e i motivi che ci possiamo immaginare alla base di questo fenomeno sono molteplici.

L’evoluzione della scuola si è orientata verso un miglioramento della formazione culturale generale degli studenti, che non era più unicamente finalizzata alla formazione prettamente professionale, mentre cambiavano anche le condizioni di ammissioni alla scuola.

Il 3 settembre 1990 venne presentata un’istanza al Cantone per la cantonalizzazione della SCC, che dovette essere ripetuta nel 1992 (congiuntamente a Lugano). Così si avviò la procedura che avrebbe portato alla stesura della convenzione del 21 marzo 1995 tra il Municipio di Chiasso ed il Cantone. La scuola comunale, dopo altre 70 anni di attività, veniva così cantonalizzata.

Parallelamente alla creazione del nuovo centro, nell’anno scolastico 1994 – 1995 veniva introdotto a titolo sperimentale un corso post – diploma per l’ottenimento della Maturità professionale commerciale, aprendo quindi nuove strade ai diplomati della scuola, soprattutto dopo la generalizzazione della maturità e il riconoscimento federale.

Il palazzo

 Lo sviluppo demografico della popolazione di Chiasso rese necessarie diverse opere pubbliche importanti, all’inizio del ‘900, e fu così che nel 1904 fu decisa la costruzione di un nuovo palazzo, progettato dall’architetto Adolfo Brunel. La concezione del progetto era moderna e , su richiesta del Comune, permetteva di concentrare diverse istituzioni o servizi nello stesso edificio (come ad esempio i pompieri). Le decorazioni della costruzione erano improntate ad una certa serietà sul modello di altri importanti edifici scolastici. Inizialmente le aule erano previste per 42 allievi , secondo i canoni dell’epoca… mentre il portinaio aveva direttamente il suo alloggio all’interno del palazzo. Il 24 novembre 1905 vennero appaltati i lavori all’impresa Enrico Butti, e la costruzione fu terminata nel settembre 1907. il costo dell’opera, dapprima previsto in circa 96000.-Fr., superò ad opera finita i 154000.-Fr.

Per circa 40 anni il palazzo servì quindi come edificio scolastico, per essere poi ampliato nella sua parte posteriore, vista l’insufficienza di aule. In quella occasione furono costruite anche le attuali strutture dei pompieri, sempre nella parte posteriore dell’edificio.

Attualmente esso ospita ancora la SMC, la SPC e la caserma dei pompieri di Chiasso che presto lasceranno l'edificio.