Consumo e abuso di sostanze che creano dipendenze

Compiti e responsabilità della scuola proposte d’intervento

Consumo di tabacco: almeno 1 volta al giorno (2002)
11/12 anni:      1,2%     ragazzi   0,6% ragazze
13/14 anni: 6.3% ragazzi 3.8% ragazze
15/16 anni: 19.2% ragazzi 17.9% ragazze
 
Alcol: 15/16 anni  
birra                     32,9% 2002                 22%        1998
alcopop  21.5% 2002 13.2% 1998
superalcolici 11.9% 2002 10.1%  1998
vino 6.5% 2002  4.7% 1998

Canapa: 15/16 anni
In occasione di un’inchiesta fatta nel 2002, il 49,9% dei ragazzi e il 39,1% delle ragazze tra 15/16 anni hanno consumato la canapa almeno una volta. In Ticino l’80% dei giovani in questa fascia d’età ha consumato nessuna volta o una sola volta la canapa.


Ruolo della scuola:

La scuola non deve dare delle norme ma deve creare un dibattito e deve assumersi pienamente le proprie responsabilità per garantire un contesto “sano” di vita e di crescita. Tutte le sostanze che possono portare a dipendenza, vanno considerate come incompatibili con la missione educativa della scuola.

Modalità di intervento: promozione della salute e prevenzione:

Dare la priorità alla promozione della salute nell’ambiente scolastico:

favorire la qualità di vita a scuola, maggior dialogo tra le diverse componenti dell’istituto scolastico. Sviluppo di competenze sociali, cioè di quelle attitudini che la persona acquisisce confrontandosi con se stessa e con gli altri sul piano delle emozioni. Migliorare la stima di sé e degli altri.

Avviare una riflessione interna a livello dei docenti per conoscere il fenomeno e discuterne apertamente.

Gruppo di docenti che segue questa tematica anche nell’aggiornamento. Costruire una rete delle diverse sedi con offerta di formazione continua attraverso una prevenzione primaria, per recuperare quanto già in atto, una prevenzione secondaria, per intervenire dove il consumo è sintomo di disagio e aiuto per i casi difficili dal punto di vista del consumo.   Programmare durante l’anno interventi regolari di informazione e di prevenzione:

Attività continue e non sporadiche per non creare confusione o disinformazione. Progetti d’informazione tra/con i docenti.             Attività mirate agli allievi e con gli allievi. Eventi comuni (mostre, teatri, settimane culturali, corsi polisportivi). 

Acquisire materiale informativo che possa servire quale documentazione per gli adulti e per i ragazzi Biblioteca cantonale di Bellinzona e del “centro di documentazione sociale”

Materiale pubblicato da Radix (info@radix-ti.ch, www.radixsvizzeraitaliana.ch)

Non dimenticare che chi non fuma sigarette non fuma nemmeno della canapa. Far valere il principio che nella scuola nessuno fuma. Evitare di organizzare serate informative per i genitori in compresenza degli allievi. Il consumo non è necessariamente la dipendenza.  

Consumo o abuso  Þ  dipendenza ?

Nella maggior parte dei casi, il consumo di canapa tra i giovani è saltuario (consumo), cioè meno di 2 volte alla settimana; una minoranza ne fa uso quotidiano (abuso). Solo per una parte di questi ultimi, a causa di fragilità personali, l’abuso può diventare dipendenza(più volte al giorno). (15/16 anni il consumo è del 6% ; 24/44 anni scende al 2%).  

Atteggiamenti differenziati:

consumo saltuario: informazione, limiti chiari e sanzioni della trasgressione, non banalizzando il consumo;

abuso: in questo caso le sanzioni non portano ad un grande risultato. È più importante ascoltare e dialogare nel tentativo di trovare soluzioni anche attraverso servizi esterni (antenna Icaro 0800565565 infogenitori dal lunedì al venerdì 12.00 – 14.00)

 dipendenza: segnalazione ad un servizio che possa farsi carico del problema e gestirlo.  

Regole e limiti ben chiari: farli conoscere agli allievi e alle famiglie, ma soprattutto farli rispettare (non è legittimo dire che all’interno dell’area scolastica non si possono fumare spinelli, perché la legge dice che non si possono fumare anche per strada, sui treni, in discoteca, ecc). Le trasgressioni devono essere sanzionate attraverso un processo educativo e dovrebbero essere unificate tra le varie sedi.    

Schema dell’intervento nelle scuole:  

autunno - inverno 2003 – 04 Creazione di un gruppo di docenti all’interno dell’istituto che si occupano di dipendenze con designazione di una persona di riferimento Informazione dei direttori ai docenti di sede, discussione del documento dipartimentale; riflessione sulla situazione di sede e definizione dei campi d’intervento. Conferenza stampa di presentazione del documento e del programma di campagna (21.10.03)
  Contatti con il mondo della prevenzione, della terapia e della repressione (che cosa fare se…) Informazioni alle famiglie  
inverno – primavera 2004 Programmazione di attività con gli allievi e i genitori   Animazioni, settimane di sensibilizzazione   Campagna informativa e di sensibilizzazione per mezzo di manifesta a altro materiale. collaborazione con i media
  Attuazione di progetti educativi come risposte alla trasgressione (passeggiate alternative, lavori di gruppo, lavoro con i pari, attività polisportive, ecc.) Diffusione di materiale informativo e didattico (già disponibile e in preparazione)  
Fine estate 2004 Valutazione degli interventi da parte della Direzione Valutazione del processo Valutazione dell’impatto da parte del DECS/DSS
 

Canapa e lavoro: un solo spinello basta per creare     

1.     diminuzione della concentrazione

2.     diminuzione delle capacità coordinative

3.     diminuzione dei riflessi e della messa a fuoco (specialmente di notte)

4.     diminuzione del tempo di reazione

5.     attenzione a tutte le macchine (auto e macchinari)

Canapa e scuola: uso regolare  

1.     diminuzione della flessibilità mentale

2.     diminuzione della capacità d’astrazione

3.     diminuzione della memoria

4.     diminuzione della concentrazione

Conseguenze definitive per i risultati scolastici:

Chi comincia presto avrà meno successo scolastico.

Altri tipi di sostanze consumate dai giovani:  

Ecstasy fa star bene sul piano spirituale ma non su quello fisico (consumo 1/3% ragazze) e non crea impotenza.

Aiuta a togliere lo stato di timidezza ma non crea reazioni collaterali che portano sovente all’atto sessuale.

 

Alcol è consumato specialmente dai ragazzi perché crea anche una dipendenza sessuale.

 

Dopo un certo quantitativo l’uomo cerca un rapporto sessuale e la ragazza si allontana da questo tipo di “droga”.  

Sintomi:

1.    arrossamento della congiuntiva (uso frequente di collirio)

2.    dilatazione delle pupille

3.    riduzione della salivazione (aumento delle gomme da masticare)

4.    disturbi della coordinazione dei movimenti

5.    sonnolenza

6.    aumento dell’appetito

7.    sbalzi d’umore

8.    euforia, ilarità